Visualizzazione post con etichetta lezioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lezioni. Mostra tutti i post

domenica 13 giugno 2010

lezione del 4 giugno

Ciao raga! Ecco qui l'ultima lezione, pescata un pò da voi, un pò da wiki! Buona lettura :-)

L'intranet è una rete locale (LAN), o un raggruppamento di reti locali, usata all'interno di una organizzazione per facilitare la comunicazione e l'accesso all'informazione, che può essere ad accesso ristretto, per cui c'è bisogno di uno username e di una password. Tramite questa rete si possono condividere software, documenti, accedere a un database etc. La parte della rete intranet accessibile a persone esterne all'organizzazione viene detta extranet. La stessa Internet nasce come intranet militare e intranet utilizza lo stesso protocollo TCP/IP ed è come internet, potenzialmente rivolto a un mercato globale, ma le sue caratteristiche settoriali ne fanno una rete impattante a livello locale. Intranet ha un impatto grafico meno ricco di internet, ma consente un maggiore approfondimento delle informazioni. Intranet a differenza di internet è statico ed è questa la principale differenza tra i due: non si possono inserire immagini, video o commenti, quindi non ha lo stesso grado di multimedialità di internet e non ha l'aggiornamento continuo e il contatto costante con la realtà del momento che ha invece internet.
E aalora perchè avere una intranet aziendale? E' utile per rendere efficiente il flusso di informazioni e la condivisione di documenti e risorse aziendali tra i lavoratori.

Lezione del 28 maggio


(Può piacere o non piacere - e a me personalmente non piace, anzi mi dà proprio sui nervi - ma se nessuno lo vuole e tutti lo eleggono, vuol dire la comunicazione politica la sa fare, lui e il suo staff).

Comunicazione politica: è la comunicazione della politica, volta ad ottenere consenso. I suoi meccanismi sono gli stessi, indipendentemente dai partiti e dal leader. Sue caratteristiche: essere chiara, positiva, emozionale. Dietro la comunicazione politica c'è un grande lavoro di analisi e ragionamento. Nulla viene lasciato al caso (Obama ha uno staff di 160 addetti alla comunicazione, tra consiglieri, analisti, web watchers). La prima regola, che tutti i politici e partiti seguono è demolire l'avversario. L'Italia, rispetto agli Stati Uniti è più indietro, poiché mancano le figure professionali indispendabili per una buona comunicazione politica e risente del distacco con i cittadini, non sfruttando per questo la regola del "maggiori informazioni ti do, maggioni informazioni da avrò", come fa ad esempio la Casa Bianca al cui sito è possibile iscriversi (cosa che loro sfruttano per profilarti).
Analizzando la realtà italiana, la comunicazione politica del centro destra è emotiva, identitaria, posistiva, stratificata, suadente, mantre quella del centro sinistra è troppo politica, cerebrale, ripetitiva tendente al noioso e auto-referenziale.
Figure professionali indispensabili per una buona comunicazione politica sono:
Portavoce affidabili che sappiano rappresentare il leader e facciano da filtro rispetto alla comunità o ai media;
Consiglieri strategici, realizzatori di spin doctoring, che osservano l'avversario e in base a questo valutano se e come intervenire su determinate questioni;
uno Staff di comunicazione composto da ex giornalisti come addetti stampa, che curano i rapporti con gli ex colleghi.
La rete permette di saltare queste figure di mediazione, creando la possibilità di un contatto diretto fra leader e cittadini. Ma è indispensabile, perché questo funzioni, garantire una comunicazione orizzontale, aperta, interattiva e aggiornata. Il lavoro è reso ancor più arduo dalla presenza dei "controllori" dei leader politici sul web (e non solo) e cioè siti come Dagospia o Drudge report.

sabato 12 giugno 2010

lezione del 21 maggio

Comunicazione istituzionale e comunicazione di prodotto:

La prima comunica (o dovrebbe comunicare) un insieme di valori, progetti, finalità del comunicatore, al fine di garantire la trasparenza dell'azienda al pubblico di riferimento ed aumentare il consenso. Offre in pratica informazioni su un'impresa, sia essa pubblica o privata, sulla sua attività e su come la svolge.
comunicazione istituzionale pubblica: Non cerca un guadagno, ma offre un servizio: mette a disposizione del pubblico informazioni e servizi. Elementi fondamentali nella comunicazione istituzionale pubblica sono l'accessibilità e l'usabilità.
comunicazione istituzionale privata: si avvicina alla comunicazione di prodotto poiché, pur non avendo per fine diretto il lucro, cerca di tenere alti i valori del brand, cioè il marchio (ma anche il messaggio politico, lo slogan, un Comune o un'altra istituzione, un il prodotto). Ognuno ha una sua storia, si riconosce grazie a un logo (qualcuno anche senza bisogno di didascalia, come la mela di Apple). Il valore da trasmettere è il valore da vendere che può essere economico, personale, di condivisione o di consenso.
La comunicazione di prodotto, invece, è incentrata sulle qualità e caratteristiche del prodotto o del servizio offerto, al fine di aumentarne la vendita e dunque gli utili.

Comune di Napoli vs Comune di Parma
Per fare un esempio di comunicazione istituzionale pubblica, ho confrontato i siti di due comuni (due a caso :-) e cioè Napoli e Parma

Napoli: Logo in alto a sinistra, sulla destra una bellissima foto del golfo di Napoli. La barra con le varie sezioni sul sito del Comune di Napoli è più in evidenza. C'è addirittura una sezione (Io sono...) tramite la quale i cittadini possono inviare le loro segnalazioni al Comune (anche se in realtà il Comune le ascolterà poco, fidatevi): una sorta di "filo diretto" con il Comune. La barra di navigazione nel sito è in alto a sinistra. Nella home page, in primo piano ci sono le principali notizie di pubblico interesse. Napoli però, si mostra maggiormente multimediale, perché utilizza anche le foto. Utilizza maggiormente anche le icone, per mettere in evidenza i servizi: "anagrafe", "biblioteche", "eventi" etc.., che si trovano in fondo alla home page. Non si può cambiare la visibilità della pagina, come si può fare, invece, nel sito del Comune di Parma. Sulla destra sono in evidenza gli eventi organizzati dal Comune, con un apposito calendario tramite cui selezionare il giorno di interesse per vedere quale ottima opportunità di divertimento si offre in quel giorno. (Considerazione personale: se vedessi questo sito senza conoscere come realmente funzionano le cose, penserei che è proprio un Comune "amicone")

Parma: Ligo in alto a destra, sulla sinistra una foto del duomo. Nel sito del Comune di Parma, il corrispettivo di "Io sono..." è "Se sei...", dove si trovano le varie sezioni "anziano", "disabile", "giovane", "consumatore", "imprenditore" etc.. La barra di navigazione nel sito è in alto a destra. Nella home page ci sono le principali notizie per i cittadini, ma senza foto. I servizi non sono messi in evidenza da icone, ma si trovano a sinistra nella home page, nella sezione "Cosa fare per...". In fondo alla pagina c'è una barra con cui è possibile selezionare la visualizzazione desiderata (visualizzazione normale, alta visibilità, alta visibilità a sfondo nero), dunque ha un buon grado di usabilità. Gli eventi sono messi anche qui in risalto, sempre sulla destra, ma senza calendario a sfondo rosso che richiama l'attenzione come nel sito del Comune di napoli.

Sostanzialmente, la comunicazione è la stessa. Con la differenza che nel sito del Comune di Napoli gli elementi sono evidenziati di più tramite immagini, colori e icone. La mission è per entrambi mostrarsi come un Comune organizzato, efficiente, aperto al dialogo con i cittadini. Ma la differenza che "fa la differenza", lasciatemelo dire, è che nella realtà dei fatti il Comune di Parma ci riesce meglio di quello di Napoli (purtroppo...).


lunedì 24 maggio 2010

Google


Ciao ragazzi!!! pesco gli appunti qui di seguito da quelli sparsi nei vostri blog
Google deriva da "to google", cioè "fare una ricerca sul web". E' un motore di ricerca che indicizza il www, ma non solo. E' una multinazionale che produce servizi Internet; non è solo un motore di ricerca. Nasce da un'idea di due studenti universitari statunitensi, nel 1998: Larry Page e Sargey Brin. Una caratteristica che ha determinato il successo di Google è il PageRank: questa tecnologia permette di contare nel testo delle pagine, la ricorrenza dei termini cercati e i link provenienti da altri siti che puntano ad una determinata pagina. Questo, insieme all'anzianità del sito e al numero di visitatori, permettono di dare le migliori risposte di ricerca a Goole.
Un'altra novità è stata poi la pubblicità contestuale o mirata, cioè legata all'argomento ricercato, che può anche essere localizzata per regione o città. A questo proposito, trovo molto esauriente il video pubblicato da Francesca.

Ero a curiosare nei vostri blog, quando ho visto la "tragedia" scritta da Sante: dovete andare a leggerlo, è troppo bello!!!! E non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. ve ne ripropongo un pezzettino:
Ple: Google non mi è mai piaciuto sin dal primo giorno. Raccoglie informazioni di ogni tipo in data base di cui noi non sappiamo proprio nulla. Pensa ai dati che ci può rubare con le reti wireless non protette, mi ha persino fotografato la casa su Google map e si vede perfettamente la mia macchina parcheggiata con il bollo scaduto.
Fil: (Con sguardo pantagruelico) Paranoico...e poi tu la definisci "macchina" quella? Una Uno a quattro marce?
Ple: Non è questo il punto! Il fatto è che il mio servizio di posta elettronica Gmail si è trasformato in un social network! Capisci? Se la gente scoprisse che mi arriva ogni settimana la newsletter di youporn la mia carriera sarebbe finita (con gesti decisi pulisce per terra con uno straccio)

mercoledì 19 maggio 2010

lezione 14 maggio


Ecco di seguito la quinta lezione, che ho sintetizzato dal post di Alesubs, dal momento che me la sono persa!

La tecnologia è entrata anche nel sistema editoriale, come ci dimostra l'e-book ('electronic book'), versione digitale di una qualsiasi pubblicazione, che cerca di abbinare le caratteristiche del libro cartaceo (in modo da rendere la lettura il più possibile simile a quella tradizionale, permettendo di effettuare tutte le normali azioni come lo scorrere delle pagine o l'inserimento di un segnalibro) ai vantaggi offerti dal digitale (essere un ipertesto e quindi di inglobare elementi multimediali).

A proposito dell'informazione sulla Rete, continua a tenere banco la problematica dei pagamenti. Ciò che viene messo in discussione è la gratuità della rete, uno dei principi cardine di Internet fin dalla sua liberalizzazione, garanzia di facilità d'accesso.

L'incremento dell'alfabetizzazione informatica con diffusione dei supporti digitali (smartphone, i-pad, tablet, ecc.) ha ribaltato l'equilibrio tra le forze in gioco nella gestione dell'informazione giornalistica e culturale. Le risorse economiche, dunque, si concentrano nelle mani di chi produce 'strumenti', a discapito di chi produce 'contenuti'.

La crisi ha influito anche sull'editoria: sono crollati i ricavi pubblicitari e aumentati i debiti e i passivi nei bilanci. Gli editori hanno tentato di correre ai ripari aumentando i prezzi dei libri e dei giornali, ma la soluzione si è rivelata un insufficiente palliativo, imponendo loro di buttarsi nel nuovo business dell'editoria online.

Ecco allora nascere l'idea del paywall e delle notizie a pagamento. Certo, l'opinione prevalente al momento è ancora orientata a favore della gratuità delle news. L'idea che sta alla base del paywall consiste nel favorire il riconoscimento del mestiere dei giornalisti, delle loro capacità professionali e, dunque, dell'esclusività della riproduzione dei contenuti.

Legato al tema della gratuità è il problema del diritto d'autore. Copiare una notizia e pubblicarla senza darne riconoscimento all'autore significa commettere una violazione del copyright. Poiché la rete non ha confini, a livello giuridico è molto difficile individuare e accusare qualcuno per questo tipo di violazione. A ciò va aggiunto il fatto che non esiste una legge completa, attuale e affidabile in questo ambito.

Nei paesi UE ci sono stati dei tentativi di legiferare in materia, come ad esempio in Francia, dove il presidente Sarkozy si è fatto promotore di una legge che puniva chi scaricava illegalmente files, bocciata però dalla Corte Costituzionale. In Italia invece il sito della Camera dei deputati riporta nella sezione della rassegna stampa tutte le prime pagine dei principali quotidiani.



lunedì 17 maggio 2010

lezione del 7 maggio

Reti all news e quotidiani online riescono a star dietro all'attualità maggiormanete rispetto ai quotidiani cartacei, permettono di star dietro alle notizie che hanno uno svolgimento in tempo reale. Questo comporta anche un boom di false notizie che circolano in rete e vengono immediatamente inserite nei quotidiani online.
In Internet le innovazioni non partono dal centro, ma dalla periferia. Questo è in parte vero anche per i quotidiani online: il primo a sabrcare è stato un quotidiano del North Carolina (e in Italia l'Unione sarda, dunque sempre un quotidiano locale). Le testate più diffuse arrivano più tardi sul web ed inizialmente ripropongono gli articoli del cartaceo del giorno prima; oggi invece propongono uno sviluppo continuo dele notizie. Il quotidiano online più cliccato in Italia è Repubblica.it, il secondo è il Corriere.
le redazioni online hanno meno risorse di quelle del cartaceo. Le redazioni della versione web sono formate da pochi giornalisti e questo spiega il continuo "copia e incolla" che viene fatto sul web. Le risorse sono poche perché non si è ancora trovato il modo di rendere remunerativa la pubblicità su Internet. Per rendere maggiormente remunerativi i giornali online, c'è chi ha scelto di abbinare al contenuto gratis dei contenuti online, ma se si dovesse estendere la formula a pagamento a tutto il giornale il numero di utenti e di conseguenza gli investimenti pubblicitari crollerebbero.
negli stati Uniti redazioni online e cartacee non sono divise ma integrate. Dal momento che la grafica dei quotidiani è curata da poche società internazionali, c'è un'omogeneizzazione nel modo di disporre le notizie.
Ugualmente, dal punto di vista dei contenuti abbiamo la stessa omogenizzazione, dovuta al fatto che le notizie sono per la maggior parte riprese in modo uguale dalle agenzie.

lezione del 30 aprile 2010

Repubblica.it (il quotidiano online più letto in Italia) ha modificato l'impostazione del sito. E' cambiato lo scrolling (che è diventato più lungo), le barre di menù e navigazione, è cambiato l'approccio alle notizie correlate. E' diventata molto più multimediale, ricorrendo a link frequenti che rimandano a foto e video. La barra dei menù è stata messa in maggior risalto (poichè le rubriche specifiche servono a indirizzare meglio la pubblicità).
Repubblica.it propone anche il quotidiano digitale, servizio per il quale bisogna sottoscrivere un abbonamento. E' un sistema però già superato da versioni online di quotidiani maggiormente multimediali (che mi danno ad esempio la possibilità di guardare il cartaceo online e accedere a un video cliccando sulla foto impaginata). Solo sei mesi fa questo sistema era attuale: questo dà un'idea di quanto il web cambi velocemente.
L'obiettivo delle versioni online dei quotidiani è aumentare il numero di utenti senza penalizzare il cartaceo.
I siti dei quotidiani permettono, tramite i commenti degli utenti, di capire il gradimento e l'interesse che gli argomenti suscitano nel lettore. Permettono inoltre una profilatura più accurata di quella che veniva fatta nel cartaceo con i concorsi a premi: l'utente lascia tracce del suo passaggio nei siti tramite i cookie e tramite i dati registrati dalle agenzie: quante e quali pagine visualizza l'utente, per quanto tempo, in modo da poter meglio indirizzare la pubblicità.
La tendenza verso la quale avanza il web è fatta sempre più di video e foto con poco testo.

Differenze Repubblica.it e Corriere.it:
in Repubblica.it l'andamento delle notizie è posto su un piano maggiormente orizzontale, perché possa essere adattato alla fruizione tramite iPhone. Corriere.it invece ha uno sviluppo verticale;
le flash news in Corriere sono maggiormente fruibili, perché disposte tramite rullo, in Repubblica invece sono posizionate male;
sul Corriere gli abstrat sono molto più lunghi. Repubblica è più immediato il modo di riportare le notizie in home page;
Sul Corriere le notizie locali sono riportate in basso, su Repubblica in alto;


Audipress, Audiweb. Diffusione dei giornali cartacei ed online
l'Audipress si occupa di rilevazioni circa la lettura quantitativa e qualitativa di quotidiani e periodici. Il periodo di rilevazione e' di 10 mesi e la frequenza di uscita dei dati e' quadrimestrale.
Periodi di rilevazione: meta' gennaio-marzo; aprile-meta' luglio;


Audiweb invece si occupa dell'audience online. E' un'azienda partecipata da Fedoweb (associazione degli editori online), UPA e Assap Servizi s.r.l. (azienda servizi di Assocomunicazione). Per quanto riguarda i quotidiani online la "classifica" e' questa:
gazzetta.it
repubblica.it
corriere.it

ADS (accertamenti diffusione stampa) e' costituita da una parte Utenti-Agenzie (UPA, Assocomunicazione, UNICOM) e da una parte Editori-concessionarie (Fieg e FCP). ADS controlla i dati dichiarati dagli Editori che hanno sottoposto le loro testate alle verifiche ADS. Le verifiche sono di due tipi: una esterna che si svolge presso i distributori, rivenditori ed abbonati ed una interna che avviene presso l'Editore ed il suo Distributore Unico Nazionale incaricato della distribuzione delle pubblicazioni. I costi delle verifiche ADS sono a carico degli Editori che le richiedono. Al termine delle rilevazioni, all'Editore viene rilasciato un certificato e i dati vengono pubblicati su "ADS notizie", organo di informazione messo a disposizione di tutti gli operatori interessati.

Dal blog di Fede prendo questi dati ADS relativi ai principali quotidiani italiani


sabato 1 maggio 2010

Le prime due lezioni

Eccoci qui con la “cronaca delle lezioni”. Ho rubacchiato, cari colleghi, un pò dai vostri blog perché son stata assente per i primi due venerdì. In particolare, ho rubacchiato dal blog di Chiara che ha scritto un post davvero schematico e chiaro :-) (Ps. questo sistema sarebbe utile per recuperare un pò di appunti anche di altre materie. Qualche volontario si offre di pubblicare il modulo B della Cavalli? :-))

Le nuove tecnologie hanno radicalmente cambiato l'editoria: raccolta e inserimento dati, impaginazione avvengono per via digitale. Questo ha certamente semplificato il lavoro redazionale e ottimizzato la qualità (ad esempio delle foto) e reso il lettore (ora utente, se parliamo di rete) in grado di trovare tutte le notizie che vuole e soprattutto aggiornate in tempo reale su giornali online e siti web. Ma c'è un rovescio della medaglia:

1) nella rete chiunque può immettere informazioni, dunque c'è più rischio di imbattersi nelle bufale (da qui l'importanza di verificare le fonti);
2) c'è un affollamento di notizie, per cui tutto e niente è importante
3) si assiste a una democratizzazione del mestiere (citizen journalism).

Inoltre le notizie che circolano in rete sono sostanzialmente le stesse: cambia la testata, il sito web, ma non il contenuto. Si tratta sempre più spesso di notizie riprese pari pari dalle agenzie, mantre gli articoli scritti dai giornalisti delle redazioni sono sempre meno. Questo perché:

1)il giornale online lavora nell'ottica di non cannibalizzare il cartaceo;
2)le redazioni di un quotidiano online sono ridotte all'osso;
3)c'è il bisogno costante di aggiornare le notizie in tempo reale

Qualità essenziale del giornalismo online deve essere la tempestività nell'aggiornare le notizie, insieme alla sintesi.

Differenze giornalismo on-line e tradizionale:

1) non è più l'editore che decide cosa far leggere al lettore, ma è il lettore che decide cosa leggere, a seconda di cosa gli piace.

2) se avviene una revisione grafica del giornale i costi sono molto diversi: nella carta stampata si tratta di sostituire rotative e macchinari molto cari - i costi dei giornali on-line sono molto più contenuti (quasi nulli) e perciò imparagonabili a quelli che i giornali stampati devono affrontare

3) sulla carta stampata le notizie vengono buttate insieme al giornale - on-line le notizie durano nel tempo e possono essere recuperate in qualsiasi momento

4) nel giornale cartaceo, quando si scrive un pezzo, si devono rispettare righe e tempi (per es. 50 righe per le 20.00) - nel web invece bisogna giocare sul tempo per "bruciare" gli avversari, quindi è necessario essere capaci di usare la sintesi


Date imporanti nella crestita e lo sviluppo della rete:
1990 --> nascono i primi pc
1995 --> vengono creati i primi siti internet
1998 --> compaiono in rete i primi weblog
2004 --> nasce Facebook
2006 --> nasce l'altro social network, Twitter.



Altri dati:

1/5 della popolazione italiana si informa sulla rete
1/10 della popolazione italiana si informa tramite i giornali tradizionali
2/3 della popolazione italiana si informa dai telegiornali